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Suono oltre muri e confini

Il progetto SuONO oltre muri e confini, finanziato da Distretto Pianura Est – Unione Reno Galliera si pone l’obiettivo di creare momenti di incontro e scambio interculturale per i giovani dei territori di Pieve di Cento e Castello d’Argile attraverso laboratori interculturali per la valorizzazione dell’espressività artistica e culturale al di là di ogni stereotipo e provenienza.[/vc_column_text]

La musica è sempre stata caratterizzata da contaminazioni e prestiti, rappresentando uno dei principali canali di integrazione tra le diverse culture; essa, infatti, favorisce la comunicazione, il dialogo, valorizza le identità e permette di scoprire se stessi attraverso l’altro, generando un cambiamento, in quanto, quando si crea empatia, gli attori ed il contesto non sono più gli stessi.

È sulla base di questi presupposti che il progetto nasce: un laboratorio musicale che si svolge una volta a settimana.

Scopo principale del progetto è riscoprire le tradizioni africane secondo il mezzo di comunicazione più antico, più semplice ma più potente, la musica e la danza intese come linguaggio universale. Attraverso l’impegno e lo studio della musica percussiva che ha origine proprio in alcuni paesi di provenienza dei richiedenti protezione internazionale che beneficeranno del percorso, si potranno creare spazi e momenti di condivisione reciproca. Con la valorizzazione delle rispettive appartenze culturali, che non sono da considerare come diversità o ostacoli ma bensì come opportunità di crescita personale e collettiva, perseguiamo l’obiettivo integrativo cercando di offrire opportunità di inclusione sociale che vadano, attraverso il SuONO, oltre muri e confini.

La musica come linguaggio universale

Il percorso sarà condotto da educatori professionisti ed animatori sociali esperti in percussioni dell’Associazione STRADE, partner di progetto.

I laboratori saranno aperti ai giovani del territorio e verranno promossi attraverso canali associativi e presso eventi pubblici sul territorio. I partner di progetto saranno attori chiave nella programmazione, svolgimento logistico dei percorsi e nel supporto alla mediazione culturale in caso di bisogni inattesi.

L’obiettivo finale del percorso sarà quello di costruire assieme uno spettacolo musical da poter portare in alcuni eventi culturali del territorio comunale e di Unione. Uno fra tutti, il Festival dei Giovani di Pieve di Cento (BO), tradizione molto partecipata.

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