OLTRE LE FRAGILITA’, DOVE IL FUTURO SI COSTRUISCE INSIEME: STRADE incontra “Un’Infanzia da Vivere” a Caivano
Ogni anno rinnoviamo il nostro impegno sul campo realizzando attività educative e di animazione nei quartieri più complessi e fragili d’Italia. Il cuore del nostro agire sta nella convinzione che i confini geografici non debbano isolare, ma trasformarsi in ponti di scambio, canali attraverso cui far viaggiare idee, metodologie e passioni comuni.
Nei giorni scorsi, questo cammino ci ha portati nel cuore di Caivano (Napoli) al Parco Verde, per una visita densa di emozioni, ascolto e profonda ispirazione pedagogica. Abbiamo avuto il grandissimo piacere di conoscere da vicino, grazie agli amici del Presidio LIBERA del Centopievese, una realtà che da quasi vent’anni rappresenta un faro di legalità, presidio sociale e speranza per centinaia di bambini e adolescenti del territorio: l’associazione “Un’Infanzia da Vivere”, fondata e guidata dalla straordinaria determinazione di Bruno Mazza.
Camminare tra i palazzi del quartiere, accompagnati dal racconto autentico di Bruno, ci ha permesso di toccare con mano la complessità, ma soprattutto la bellezza resistente di contesti troppo spesso narrati unicamente attraverso la lente del disagio. Dalla storica sede di Viale Margherita ai colori del murales che accoglie le persone a Viale Tulipano, fino agli spazi dedicati alle giostre per i più piccoli, ogni angolo testimonia la fatica e l’orgoglio di una comunità che ha scelto di esserci, giorno dopo giorno, per riappropriarsi del proprio futuro.
La visita si è trasformata sin dai primi istanti in un’occasione preziosa di confronto, ascolto e condivisione di esperienze tra i nostri educatori, i volontari e gli operatori campani. Ci siamo riscoperti specchiati negli stessi identici valori: la certezza incrollabile che l’educazione sia lo strumento fondamentale per contrastare la povertà educativa e spalancare nuove possibilità di crescita per i ragazzi. In luoghi in cui a volte sembra difficile anche solo immaginare il domani, abbiamo trovato un’energia travolgente e una comunità che non si arrende.
Torniamo a casa arricchiti e ancora più convinti del valore della nostra missione. Continuiamo a tessere relazioni e a costruire reti nazionali, perché il cambiamento sociale vero non si fa mai da soli: nasce sempre dall’incontro autentico tra persone che condividono gli stessi valori e scelgono, insieme, di seminare futuro.






